Tilapia: 5 motivi per cui non dovresti mai mangiare questo pesce d’allevamento.

La tilapia è diventato uno dei pesci onnipresenti in America al giorno d’oggi. E’ a buon mercato, non è considerato un pesce di degustazione, è disossato e senza pelle, e non è difficile da cucinare, in quanto serve una breve cottura, cosa non comune per molte varietà di pesce.

Tuttavia, la tilapia che si mangia comunemente è quasi interamente un pesce di allevamento, ciò significa che non è possibile trovare la tilapia che non sia di allevamento, in qualsiasi pescheria, supermercato o nei menù del ristorante.

Come molti di voi sapranno l’allevamento di solito è fatto su scala industriale, con migliaia di pesci che vengono raccolti ogni giorno. La loro alimentazione non è naturale – in natura la tilapia si nutre di alghe e piante lacustri, ma gli allevamenti fanno “ingrassare” questi pesci a base di OGM di mais e soia. La quantità di olio di pesce salutare in queste creature è quasi inesistente, negando la ragione principale per cui il pesce fa bene alla nostra salute.

Perché la tilapia fa così male per la nostra salute?

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1. Recenti studi hanno dimostrato che la tilapia può aggravare le infiammazioni

L’allevamento di tilapia è sempre stata una fonte popolare per il pesce, non solo perché è ampiamente disponibile negli Stati Uniti, ma anche perché è molto economico. Tuttavia, prima di fare una scorta di tilapia, dovresti conoscere la sua correlazione con le infiammazioni. Recenti studi hanno dimostrato che mangiare tilapia può peggiorare le infiammazioni portando a malattie cardiache, artrite, asma e tantissimi altri gravi problemi di salute. Le persone solitamente mangiano più pesce per avere una buona fonte di acidi grassi omega-3 e per poter quindi diminuire il rischio di infarto, ma la tilapia non fa parte di questi pesci. In realtà, gli scienziati hanno scoperto che il potenziale infiammatorio della tilapia è molto maggiore di quello di un hamburger o della pancetta di maiale!

2. I pesci di allevamento possono avere almeno 10 volte la quantità di inquinanti organici che causano il cancro rispetto alla varietà selvatica

Questo può molto probabilmente essere attribuito all’alimentazione che viene utilizzata per far crescere il pesce. Se tu sapessi quello che viene dato da mangiare in un allevamento ittico rimarresti inorridito. A quanto pare, le feci di pollo sono uno dei principali ingredienti che danno come mangime per i pesci. Non solo, il trasporto dei rifiuti di maiale e anatra negli allevamenti ittici è una pratica molto comune.

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3. Nei pesci d’allevamento è stata riscontrata un’alta concentrazione di antibiotici e pesticidi

Come mai ai pesci d’allevamento vengono somministrati gli antibiotici? Le condizioni di sovraffollamento negli allevamenti rende il pesce più suscettibile alle malattie. Per mantenerli in vita, i proprietari delle aziende agricole somministrano gli antibiotici ai pesci per evitare qualsiasi tipo di malattia. I pesci di allevamento inoltre sono anche trattati con pesticidi per combattere i pidocchi di mare. I pesticidi utilizzati per il trattamento di questi pesci sono così mortali che causano persino la morte del salmone selvatico che viene accidentalmente esposto a questi pesticidi. I pesticidi vengono poi rilasciati in mare dove contaminano altri esseri viventi e forme di vita marina.

4. I pesci di allevamento hanno bassi livelli di nutrienti sani

Molti di noi consumano il pesce sperando di introdurre acidi grassi omega-3 contenuti in esso. Tuttavia, lo sapevi che gli acidi grassi omega-3 che si trovano nel pesce di allevamento sono meno assimilabili dal nostro corpo rispetto al pesce selvatico?!

Il pesce di allevamento ha un contenuto proteico inferiore, non solo perché i pesci di allevamento sono tenuti in gabbie, ma perché hanno la tendenza ad essere grassi e possono avere una maggiore concentrazione di acidi grassi omega-6. Il problema è che molti acidi grassi omega-6 possono causare infiammazioni al corpo causando gravi squilibri.

5. I livelli di diossina sono 11 volte più alti nei pesci di allevamento rispetto ai pesci selvatici

La diossina è in realtà un prodotto chimico molto tossico che può contribuire allo sviluppo del cancro e causare altre malattie e complicazioni. Il problema con la diossina è che una volta che entra nel nostro sistema, richiede un tempo molto lungo affinché venga espulsa. La vita della diossina varia dai 7 agli 11 anni circa.

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One Response

  1. daniela 15 giugno 2018

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