Yoga Nidra: come praticare il Sankalpa

Comunemente detto yoga del sonno profondo, lo Yoga Nidra è un potente strumento di meditazione e disintossicazione fisica, emotiva, mentale e spirituale.

Molto più di un semplice esercizio di rilassamento, lo Yoga Nidra è un viaggio interiore che porta a conoscere meglio se stessi e raggiungere livelli più profondi di coscienza.

Vediamo nello specifico di che cosa si tratta.

Benefici dello Yoga Nidra

La pratica dello Yoga Nidra porta ad uno stato di profondo rilassamento interiore, che equivale a circa 4 ore di sonno e favorisce un benessere psicofisico generalizzato.

Lo Yoga Nidra è estremamente benefico per la salute sia del corpo che della mente. Grazie ad esercizi guidati e mirati, questa tecnica di yoga:

  • aiuta a ristrutturare la propria personalità dall’interno;
  • favorisce il rilassamento a livello sia fisico che emotivo;
  • permette al corpo di distendersi completamente;
  • aiuta a sciogliere le tensioni psico-emotive più profonde;
  • riduce lo stress;
  • consente alla mente di liberarsi dagli affanni;
  • aiuta ad avere una maggiore consapevolezza degli obiettivi che ci si pone nella vita.

A lato pratico, la pratica dello Yoga Nidra è raccomandata per rinforzare il sistema immunitario, contrastare i disturbi del sonno, combattere l’ansia e migliorare la capacità di concentrazione, apprendimento e gestione dello stress. Pare che lo Yoga Nidra apporti beneficio anche in caso di asma, diabete e disturbi digestivi.

Come funziona lo Yoga Nidra

La tecnica dello Yoga Nidra, o sonno yogico, è stata ideata dallo Swami Satyananda Saraswati, che ipotizzò che per raggiungere uno stato di consapevolezza in grado di avere reali effetti curativi fosse necessario procedere gradualmente ad un rilassamento muscolare, emotivo e mentale.

Lo Yoga Nidra conduce ad uno stato di sonno dinamico in cui, mentre il corpo sembra essere assopito, la coscienza lavora per un profondo risveglio. Si tratta di una forma di yoga piuttosto insolita, che non prevede l’esecuzione di esercizi specifici. Al contrario, per tutta la durata della sessione è fondamentale rimanere immobili, sdraiati in posizione supina.

La pratica dello Yoga Nidra si divide in diverse fasi. Scopriamole insieme.

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1. Rilassamento

La prima fase è quella del rilassamento. La posizione da assumere e mantenere durante l’intera pratica è Savasana, comunemente detta posizione del cadavere.Ci si sdraia a terra con le gambe leggermente divaricate, le punte dei piedi rivolte verso l’esterno, le braccia rilassate e gli occhi chiusi.

Lo stato di totale immobilità e l’eliminazione di ogni stimolo sensoriale proveniente dal corpo permettono alla proprie capacità ricettive di concentrarsi solo ed esclusivamente sul canale uditivo e seguire la voce guida dell’insegnante, rendendo più semplice riuscire a focalizzarsi sul proprio viaggio interiore.

Si consiglia di praticare lo Yoga Nidra a stomaco vuoto e coprirsi con una coperta o indumenti adeguati, per evitare di sentire freddo. Il rilassamento in genere provoca un abbassamento della temperatura corporea. Eventualmente,prima dell’inizio della sessione, praticate alcune asana per sciogliere le articolazioni e la muscolatura.

2. Individuazione del Sankalpa

Il Sankalpa è la propria direzione, il proprio obiettivo, la meta che ci si prefigge di raggiungere. Il Sankalpa può riguardare qualsiasi aspetto della propria vita e viene innestato affinché possa accedere al subconscio.

Con la pratica dello Yoga Nidra, in buona sostanza, si accede consapevolmente al proprio subconscio seminando ciò che si desidererebbe veder crescere, riformulando e, di fatto, sostituendo i propri percorsi mentali con nuove possibilità.

3. Rotazione della coscienza

Dopo aver seminato il Sankalpa, ossia individuato il proprio obiettivo, segue la cosiddetta rotazione della coscienza, con lo spostamento della propria attenzione su diverse parti del corpo. In questa fase viene attivato il rilassamento muscolare,articolare e viscerale.

4. Risveglio delle sensazioni opposte

Si procede evocando sensazioni ed emozioni opposte, come, ad esempio, caldo e freddo, dolore e piacere, rumore e silenzio, con il fine di stimolare il proprio sistema nervoso e riuscire ad essere testimoni di tali sensazioni ed emozioni senza identificarsi con le stesse. In questo modo viene innestato un automatismo positivo con cui impariamo ad osservare consapevolmente le situazioni senza lasciare che ci travolgano.

5. Visualizzazione

Nella fase di visualizzazione guidata si accede al proprio subconscio utilizzando il sogno ed si attiva la capacità di creare sogni in consapevolezza accedendo al simbolismo delle immagini e sciogliendo le tensioni.

6. Innesto finale del Sankalpa

Prima del risveglio, il Sankalpa viene richiamato alla coscienza ed annaffiato alla luce della consapevolezza praticata con lo Yoga Nidra.

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Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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