To do list per essere felici: tecniche di visualizzazione mentale per la sorellanza

Tecniche di visualizzazione mentale per sviluppare sorellanza: essenziale per essere felici

La sorellanza è quel sentimento di appartenenza che ci fa sentire unite tra donne; da donne, è fondamentale per essere felici. È una complicità di base, quasi tribale; ci fa restare alleate anche quando non ci siamo simpatiche o c’è un evidente conflitto d’interesse tra noi.

La sorellanza ha radici lontane; è uno dei meccanismi che garantisce la sopravvivenza della specie, la coesione sociale e il concretizzarsi del grande piano divino di cui tutti siamo parte.

Una mia cliente mi ha chiesto dei titoli di libri sulla sorellanza. Mi è sembrata un’ottima idea fornirgliene alcuni. Poi mi sono detta

La sorellanza non si sviluppa leggendo libri!

Così ho deciso di fare una zoomata su tre situazioni topiche in cui, presto o tardi, nella vita può capitare di trovarsi; situazioni che fanno un’immensa differenza nell’essere felici da donne e nello spirito di sorellanza.
Accompagno ognuna delle tre situazioni con una tecnica di visualizzazione mentale utile per affrontarla.

Invidia: come essere felici attraversandola

Quale donna non si è mai trovata a sentirsi invidiosa di sua madre, di una sorella, di un’amica o di qualsiasi altra donna incontrata sul suo cammino?
È normale, non siamo cattive: l’invidia arriva a indicarci il nostro potenziale, le ambizioni che portiamo dentro, la strada che inconsciamente abbiamo scelto per evolverci e realizzarci.

L’importante è

  1. riconoscere di provare invidia;
  2. individuare cos’è che vorremmo anche noi;
  3. perseguire questo/i obiettivo/i da subito.

Così trasformiamo l’invidia da un’emozione distruttiva a una risorsa creativa, e la donna verso cui la provavamo, da irritante e insopportabile, diventa una presenza utile e ispirante.

Tecnica di visualizzazione mentale: immagina di essere una diversa versione di lei.

Ognuno di noi incarna un pattern energetico; le forme sono diverse ma, a ben vedere, le matrici di base non sono tantissime. Le persone verso cui proviamo invidia ci mostrano una versione più evoluta del pattern energetico che anche noi incarniamo.
Immagina la te stessa del futuro che, da in fondo a una strada in linea retta, ti guarda amorevole ben dritto negli occhi e ti attrae verso di sé; come una calamita gigante ne senti l’inarrestabile forza magnetica. Vi guardate negli occhi complici; lei rappresenta tutto ciò che vuoi e devi diventare e che, con questa profonda alleanza, non puoi far altro che diventare.


Minaccia del territorio? Si può essere felici anche qui

Un film che va in onda spessissimo; giusto?
Conquistare quattro cose e attaccarcisi con le unghie e coi denti, col terrore che qualcuno ce le porti via, che delegare può essere pericoloso, che arriverà una persona più giovane e talentuosa e saremo scalzate, ovviamente non ci porta alla felicità.
Sono meccanismi psicologici disfunzionali che bloccano l’evoluzione di qualsiasi attività, della società e della nostra stessa crescita personale. Come possiamo essere felici con quest’inferno dentro?

La cosa migliore è fare proprio ciò che più temiamo:

  • allearci con le donne che ci spaventano maggiormente – è evidente che sono le più talentuose, altrimenti non ci spaventerebbero.
  • Avviare con loro uno scambio, un dialogo, un confronto; sicuramente sarà un’esperienza arricchente per tutti.
  • Condividere il nostro territorio abituandoci a delegare di più di quanto abbiamo mai fatto.

Ogni volta che ho agito così non solo ho scoperto che le donne che temevo di più potevano essere delle immense risorse per me (anche da nemiche), ma mi sono riappropriata di lati di me stessa che rifiutavo, negavo e tenevo nell’ombra. Una serie di talenti potenziali che esistevano in me restavano bloccati dalla mia stessa ottusità; rischiavo di relegarmi in una mediocrità ben peggiore della paura…

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Per essere felici è fondamentale integrare le nostre ombre; proprio in esse risiede la nostra luce più vera, originale e potente.

Tecnica di visualizzazione mentale: Immagina di essere una regina in riunione con altre regine.
C’è un esercizio simile, anche se più articolato, nel mio video-corso Come uscire dalla dipendenza affettiva e trasformarti in una regina. Alimenta un’immagine interiore di leadership condivisa: ognuna di noi ha un regno, con un popolo e un territorio che possono essere governati solo da noi; ma, regolarmente, ci incontriamo anche con le altre regine dei regni limitrofi; dialoghiamo, ci confrontiamo, ci scambiamo informazioni e supporto, ci aiutiamo a vicenda e risolviamo i problemi insieme.

Essere felici nel tradimento

Su questo sono un’artista! Mi ci sono trovata in tutti i ruoli, sono una vera professionista! 😀 Massima sorellanza, totale alleanza, una complicità che, ogni volta che racconto le mie storie, la gente rimane sbalordita! Eppure ciò che ho vissuto io, sin dall’adolescenza, è attuabile da chiunque.

Passo subito alle tecniche di visualizzazione mentale; racconto quali ho usato nelle 4 circostanze topiche che mi sono trovata ad attraversare.

  1. Lui mi corteggiava tenacemente e io sapevo che aveva una serissima storia con un’altra. Gli ho detto “Sto cercando un padre per i miei figli; sei nella condizione di potermi offrire questo?”. Visualizzavo me e lei come due strade alternative a un bivio; entrambe percorribili da lui, ma non contemporaneamente. Io rappresentavo la donna decisa e matura che lo avrebbe messo duramente alla prova, amandolo; lei la donna fragile e dolce di cui prendersi cura, da accudire, sostenere e supportare. Eravamo ferme all’imbocco del bivio, insieme; stava a lui la scelta. Provò entrambe, separatamente; scelse lei – grazie a Dio! 😀
  2. Con lui ci fu una chimica irresistibile e fu subito passione, travolgimento, visioni, ricordi di altre vite e commozione senza fine, e… la mattina dopo seppi che aveva una compagna incinta. Stavolta ero io a un bivio: da un lato c’era lui con questa potenza, energia e magia, dall’altro il suo migliore amico (anche questo scoprii dopo), con dolcezza, devozione e serietà. Mi vidi nell’antica Grecia, sposata col primo, ricco proprietario terriero per niente sensibile; un’unione per interessi materiali andata in crisi all’arrivo del secondo, marinaio dolce e affascinante che diventa poi il mio amante. Ci scoprono e lui è esiliato; sono grata perché non viene ucciso. Rinunciai a entrambi, non volevo rivivere quella storia e avevo il potere di dirigermi altrove.
  3. Lui mi disse “Siamo una coppia aperta, entrambi abbiamo altre relazioni, ci siamo lasciati liberi di farlo”. Così abbiamo avuto una relazione. Ma a me qualcosa non tornava, avevo la sensazione che lei in fondo non fosse felice. Diedi forma concreta alla mia visualizzazione: dopo averlo detto e spiegato a lui, andai da lei come una sorella, per capire e confidarle. Parlammo prima in due, poi in tre; risolvemmo tutto quando ci concedemmo qualche minuto per ridere e scherzare fantasticando di fare l’amore tutti e tre insieme.
  4. Ci innamorammo irrimediabilmente e lui era sposato; si stavano separando ma abitavano ancora insieme. Sapevo che si sarebbero dovuti lasciare a prescindere da me, per il loro bene, perché sentivo chiaramente che non si amavano più, che il loro cammino insieme era finito. Ho visualizzato di lasciarli soli nel loro spazio; danzavano, si dicevano addio, si mostravano e guarivano le proprie ferite, si salutavano per sempre. Io nel frattempo, ero lontana; a un altare con delle candele accese pregavo, per me e per ognuno di loro.

Ilaria Cusano
www.ilariacusano.it
Pagina FB: Mercante d’Estasi

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Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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