Quali sono i cibi acidi e quando mangiarli

Il delicato equilibrio acido-basico dell’organismo umano può essere alterato da un consumo eccessivo di alimenti dall’azione acidificante. Per vivere bene e mantenersi in salute bisognerebbe bilanciare adeguatamente il consumo di cibi acidi ed alcalini.

Determinati cibi vengono definiti acidi non in base al sapore ma in base alla reazione che tendono a generare nell’organismo. Si tratta di alimenti che contribuiscono ad alterare il pH naturale dei tessuti e sottrarre sali minerali all’organismo, favorendo, a lungo andare, l’insorgenza di patologie cronico-degenerative.

In condizioni di normalità, il pH del sangue si attesta intorno a 7.3. La presenza di un pH acido nei tessuti indebolisce il sistema immunitario, favorisce l’invecchiamento cellulare ed indica un anomalo accumulo di tossine.

Il processo di acidificazione del terreno biologico può determinare un malfunzionamento delle cellule e causare stanchezza muscolare, anemia, insonnia, cefalea, ritenzione idrica, calcoli renali, disturbi digestivi, dolore alle ossa ed indebolimento di denti e capelli.

Quali sono i cibi acidi

Purtroppo, i cibi che svolgono un’azione acidificante nell’organismo sono, in genere, i più gustosi, come pasta, pane, dolci, formaggi e carne rossa e bianca. Vediamoli nel dettaglio.

Alimenti di origine animale

Con un pH compreso tra 2 e 4.5, i cibi di origine animale occupano le prime posizioni nell’elenco degli alimenti più acidi:

  • carni bianche e rosse;
  • insaccati;
  • salumi;
  • latte;
  • latticini: formaggi freschi, panna industriale, formaggi a media ed alta stagionatura, burro e yogurt dolcificato;
  • strutto;
  • uova;
  • frutti di mare;
  • sardine;
  • tonno;
  • salmone.

Rispetto alla carne, il pesce è leggermente meno acido e più ricco di Omega 3.

Cibo spazzatura

Snack dolci e salati, caramelle, torte, patatine, pizze surgelate ed alimenti prodotti con farine raffinate sono altamente acidificanti, così come il cioccolato ed i cibi precotti e surgelati. In generale lo zucchero bianco genera reazioni acide. Attenzione anche a salse e condimenti di origine industriale, come ketchup e maionese.

Bevande

Occorre fare molta attenzione al consumo di bibite zuccherate e gassate, vino, birra, superalcolici, succhi di frutta industriali, tè e caffè.

Frutta

Secondo le teorie della dieta alcalina, alcuni tipi di frutta secca generano reazioni acide, tra cui:

  • noci;
  • arachidi;
  • nocciole;
  • anacardi.

Anche prugne e mirtilli sono annoverati tra i cibi cosiddetti acidi.

Legumi e cereali

Tra i legumi ed i cereali si celano cibi leggermente acidificanti, tra cui:

  • ceci;
  • fave;
  • lenticchie;
  • fagioli bianchi;
  • riso;
  • mais;
  • frumento;
  • farro;
  • avena;
  • segale;
  • orzo.

L’acidità dei cereali aumenta quando vengono sottoposti a processi di raffinazione. Anche i funghi e la cicoria sono considerati alimenti acidificanti.

Quali sono i cibi alcalini

I cibi alcalini dall’azione mineralizzante sono:

  • ortaggi e verdura: asparagi, barbabietole, broccoli, carote, cavolo rapa, cavolo verde, cetrioli, cipolla, finocchi, lattuga, peperoni, porri, prezzemolo, ravanelli, rucola, sedano, spinaci e zucchine;
  • frutta: agrumi, albicocche, ananas, anguria, avocado, banane, cachi, datteri secchi, fichi, kiwi, mandarini, mango, mele, melone, more, olive, pesche, ribes, uva e zucca.

Sì anche a patate con la buccia, aglio, soia, miglio, quinoa, olio extravergine di oliva, zenzero, semi di zucca e tisane alle erbe.

Il limone è tra gli alimenti più efficaci nel riequilibrare i valori alcalini nell’organismo ed ostacolare l’acidificazione dei tessuti. Iniziare la giornata con un bicchiere di acqua tiepida a cui aggiungere il succo di mezzo limone è una semplice abitudine che può rivelarsi preziosa per ritrovare benessere e salute.

Per approfondire l’argomento sui benefici del limone leggi:

Come mantenere l’equilibrio acido-basico del corpo

Un’alimentazione sana ed equilibrata, che preveda l’assunzione quotidiana di alimenti alcalinizzanti, un consumo limitato di alimenti acidificanti ed un corretto abbinamento di cibi alcalini ed acidi permette di preservare al meglio l’equilibrio basico-alcalico del sangue. La giusta proporzione di cibi alcalini ed acidi dovrebbe essere di 80 a 20.

Oltre al sovrabbondante consumo di cibi acidi, l’acidificazione del pH dei tessuti può essere favorita dalla sedentarietà e dall’assunzione di farmaci. Stress, angoscia e rabbia repressa contribuiscono a peggiorare la situazione.

Attenzione alle combinazioni alimentari

Le combinazioni alimentari corrette sono:

  • proteine e verdure;
  • verdure e cereali;
  • cereali e frutta.

Alcuni abbinamenti possono causare reazioni acide. La carne, ad esempio, non dovrebbe essere abbinata alla pasta, che, a sua volta, è meglio non abbinare al pane, per evitare un sovraccarico di carboidrati. Il consiglio è quello di abbinare la carne ad un’abbondante porzione di verdura a foglia verde e condire con olio extravergine di oliva.

Si sconsiglia di abbinare i latticini a salumi ed affettati. I salumi dovrebbero essere associati alla verdura. Ceci, fave, lenticchie e fagioli bianchi non devono essere abbinati ad alimenti di origine animale ancor più acidificanti, come carni grasse e formaggi. Si consiglia, invece, di abbinarli a verdure a foglia verde o cereali ricchi di fibra, come riso e pasta integrale.

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Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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