Orgasmo: consigli dal Tantra

L’orgasmo nel Tantra

L’orgasmo, nel Tantra, è concepito in maniera diversa rispetto a come lo pensiamo nella nostra cultura occidentale. Vale lo stesso per la tradizione spirituale e sessuale andina del Perù: anche in questa, con l’orgasmo si indica un’esperienza un po’ differente da quella a cui noi siamo abituati a collegare, mentalmente, questa parola.

Nella nostra mentalità, infatti, con orgasmo si intende solo il momento di culmine del piacere: quello che per l’uomo coincide con l’eiaculazione. E che nella donna è… quando? Quando grida? O si dimena? Quando squirta? Mistero della fede 😀

Già, perché l’orgasmo della donna, in effetti, somiglia di più a ciò che è indicato come orgasmo nel Tantra e nella tradizione andina: una serie di onde di piacere, diverse per qualità, intensità e ampiezza, che si susseguono tra loro per tutto il tempo in cui si fa l’amore.

Per fare del sesso un’esperienza massimamente orgasmica, in ogni caso, una condizione di base non deve mancare mai: l’equilibrio tra quelle che nel Tantra vengono chiamate

  • energia della mano destra, ed
  • energia della mano sinistra.

La via della mano destra

E’ quella bianca, luminosa, romantica, angelica. Quell’insieme di dolcezze e tenerezze, riguardi e attenzioni, scrupoli e premure che ogni amante, in una certa misura, deve saper dare e ricevere.

E’ l’abilità nel petting e la giusta intensità e durata coi vari partner, a seconda di come funzionano e rispondono loro, e noi con ognuno di loro.

La capacità di usare tutti i tipi possibili di baci, nei vari momenti e con le differenti energie che si mettono in moto.

E’ la disponibilità e maestria nel condividere quello stato di estasi e grazia, alla fine di un rapporto sessuale, o quando si dorme – e ci si risveglia – insieme, dopo aver fatto l’amore… magari ancora nudi…

Tutti conosciamo questa parte, si spera ampiamente. Eppure essa da sola non basta, per migliorare la vita sessuale e offrire a noi e al nostro partner un’esperienza davvero orgasmica; secondo il Tantra, ma evidentemente non solo, serve anche l’altra metà del sesso.

La via della mano sinistra

E’ quella nera, oscura, selvaggia e demoniaca. Quelle azioni aggressive e violente, truci e a tratti squallide, obbrobbriose, viscide e animalesche che, di nuovo, ogni amante che si voglia dir tale, in una certa misura, deve saper offrire e condividere.

Sto parlando dell’arte di lasciar cadere ogni barriera del decoro per far emergere non l’erotismo, ma la pornografia vera e propria – nella giusta dose e qualità ma con quell’insieme di caratteristiche e sfumature che la distingue nettamente.

E’ la capacità di osare i desideri di cui ci vergognamo, quelli che la società in teoria giudica male e disapprova ma che a noi eccitano terribilmente; di spingersi al di là dei limiti dell’ipocrisia e del perbenismo, verso esperienze dolorose, per esempio, (sempre “in teoria”), o rischiose, umilianti, degradanti, volgari.

E’ la possibilità di scoprire lati di noi e del nostro piacere, e del partner e del suo piacere, che magari ci inquietano, spaventano, provano. Ma finché lui si indurisce e noi bagnamo… beh, l’anima attraverso il corpo qualcosa ci sta dicendo… 😉

Ilaria Cusano
www.ilariacusano.it
Pagina FB: Mercante d’Estasi

Evoluzione Collettiva Copyright © 2015-2018. Tutti i diritti riservati.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

Potrebbe Interessarti

Loading...

Potrebbe Interessarti

#orgasmo #tantra #sessualità #consapevolezza #evoluzionecollettiva
45 Condivisioni

Leave a Reply