Medicina ayurvedica per dimagrire

La medicina ayurvedica attribuisce all’alimentazione un ruolo fondamentale per la salute. Il corpo, secondo l’Ayurveda, è la nostra casa ed i mattoni sono gli alimenti che assumiamo. Se si segue una cattiva alimentazione, l’intero sistema ne risente.

Percorso alimentare fatto di equilibrio, sapori ed energia, la dieta ayurvedica conferisce ai pasti un’importanza quasi sacrale per il benessere psicofisico. Dalle origini molto antiche, la filosofia ayurvedica mira, infatti, a raggiungere l’equilibrio dell’anima attraverso il benessere del fisico.

Conosciamo meglio quest’affascinante cultura alimentare.

Energie biologiche ayurvediche e perdita di peso

Secondo l’Ayurveda, tutto ciò che esiste in natura è stato creato dall’azione di energie vitali dette Dosha, quali Vata, Pitta e Kapha, parole sanscrite difficilmente traducibili con termini occidentali. Ogni Dosha è formato da una combinazione di due dei seguenti elementi:

  • acqua;
  • aria;
  • etere;
  • fuoco;
  • terra.

Vata è composto da aria ed etere, Pitta da fuoco ed acqua e Kapha da terra ed acqua. Generalmente, in ogni individuo un Dosha è predominante e gli altri si trovano approssimativamente allo stesso livello.

Secondo la medicina millenaria dell’Ayurveda, con l’alimentazione è possibile favorire l’equilibrio tra le tre energie biologiche ayurvediche e mantenersi in salute, purché vengano privilegiati abbinamenti salutari e le pietanze vengano assunte nelle giuste proporzioni.

Scopriamo quali sono i principi basilari dell’alimentazione basata sulla filosofia ayurvedica.

Dieta ayurvedica: come funziona

Affinché l’alimentazione concorra a preservare la salute e favorire una sana perdita di peso, deve essere calibrata in base alla costituzione ed alle caratteristiche personali. Non esistono regole universalmente adatte a tutti.

Secondo la medicina ayurvedica, ogni individuo ha una propria configurazione energetica rappresentata dallo schema dei Dosha, che governano le funzioni biologiche, psichiche e fisiche umane, il cui equilibrio è determinato dal sapore degli alimenti.

Le persone Vata, vivaci, creative e fantasiose, hanno la tendenza a soffrire di insonnia, disturbi d’ansia e problemi digestivi. Di corporatura snella, hanno la cute tendenzialmente secca.

Di media statura, le persone Pitta sono determinate, ambiziose, con attitudine al comando, ma tendono ad essere irritabili. Perdono facilmente la pazienza e sono particolarmente soggette ad ulcere, acne ed emorroidi.

Le persone Kapha, invece, sono calme, gentili e tolleranti, ma possono diventare pigre, gelose ed avide. Di statura medio-bassa e dalla corporatura pesante, sono soggette a sovrappeso, depressione, allergie ed ipercolesterolemia.
Nella dieta ayurvedica i gusti sono sei, strettamente correlati ai Dosha. Vediamoli nel dettaglio.


Dolce

Il dolce aumenta l’energia di tipo Kapha e rinforza i tessuti del corpo. Rientrano in questa categoria latte, carne, riso, grano, cereali, zucchero raffinato e verdure amidacee dolci, come piselli, mais e patate.

Acido

L’acido accresce l’energia di tipo Kapha e Pitta. Nutriente, carminativo e stimolante, contribuisce allo sviluppo di tutti i tessuti, ad eccezione di quelli riproduttivi. Agrumi, uva, yogurt, frutti di bosco, ciliegie, pomodori, aceto, vino, formaggi, sottaceti ed i cibi marinati e fermentati fanno parte di questo gruppo.

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Salato

Sale marino, cibi in scatola, formaggi stagionati e condimenti preconfezionati rientrano nel gruppo del salato, che accresce l’energia di tipo Kapha e Pitta.

Piccante

Il piccante accresce l’energia di tipo Pitta e Vata. Stimolante e diaforetico, stimola il metabolismo e migliora le funzioni organiche. Fanno parte di questo gruppo molte erbe, spezie ed ortaggi, tra cui:

  • aglio;
  • basilico;
  • chiodi di garofano;
  • cipolla;
  • cumino;
  • menta piperita;
  • pepe;
  • peperoncino;
  • prezzemolo;
  • rafano;
  • ravanelli;
  • rosmarino;
  • senape;
  • timo;
  • zenzero.

Amaro

L’amaro purifica il sangue ed accresce l’energia di tipo Vata. Detossificanti, purificanti ed anti-age, i cibi amari favoriscono la digestione stimolando i succhi gastrici e biliari. Rientrano in questa categoria il neem, il rabarbaro, le melanzane, il radicchio, gli ortaggi di colore giallo-verde e le verdure amare a foglia verde da insalata, come cicoria, rucola, invidia e scarola.

Astringente

Anche l’astringente accresce l’energia di tipo Vata, asciugando, al contempo, i liquidi in eccesso e favorendo la guarigione delle membrane mucose e delle ferite. Fanno parte di questo gruppo:

  • curcuma;
  • lenticchie;
  • piselli;
  • fagioli;
  • melograno;
  • mirtilli;
  • mele verdi;
  • fichi;
  • pere;
  • funghi;
  • sedano;
  • asparagi;
  • carciofi;
  • semi di finocchio.

Tutti i sapori devono essere presenti in una dieta sana ed equilibrata. Il segreto è abbinarli nel modo più appropriato a seconda delle esigenze.


Come dimagrire con la dieta ayurvedica

Per favorire una sana e graduale perdita di peso, è fondamentale limitare i sapori definiti pesanti, ossia dolce, salato e acido, che tendono ad aumentare l’energia di tipo Kapha, favorendo l’accumulo di adipe e la comparsa della cellulite edematosa. Un eccesso di cibi dolci, salati ed acidi, inoltre, può causare l’insorgenza di patologie cardiovascolari e diabete.

Vanno, pertanto, limitati i cibi salati e dolci a beneficio dei sapori amari, piccanti ed astringenti, definiti leggeri in quanto riducono Kapha, stimolano il metabolismo e facilitano l’eliminazione delle sostanze residue, favorendo la perdita di peso.

L’Ayurveda suggerisce, inoltre, di bere bevande calde durante i pasti, come, ad esempio, il tè verde, dal sapore astringente. Il vino e gli alcolici, invece, rallentano la digestione e lo smaltimento dei grassi, aumentando Kapha.

Occhio all’orologio

Affinché la dieta ayurvedica funzioni al meglio, si consiglia di sfruttare le energie Vata e Pitta, che agiscono nell’universo in fasce orarie differenti durante la giornata.

Per dimagrire e mantenersi in forma, l’ideale è stimolare le energie Vata, attive dalle ore 2:00 alle ore 6:00 del mattino, alzandovi di buonora e bevendo un bicchiere di acqua con il succo di mezzo limone ed un pizzico di zenzero, che favorisce l’eliminazione delle tossine.

Le energie di tipo Pitta, invece, sono attive tra le ore 10:00 e le ore 14:00. Sotto la loro influenza, il metabolismo è più attivo e proprio per questo l’Ayurveda suggerisce di pranzare verso mezzogiorno e, alla sera, limitarsi ad una cena leggera.

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Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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One Response

  1. Manuela Alboreto 4 luglio 2018

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