Incontri karmici: come riconoscerli, sceglierli e viverli

Incontri karmici, fiamme gemelle, amori impossibili e… possibili

Quando andavo all’università, una volta, al corso di Sociologia delle Religioni venne invitata una studiosa di Tantra. Cominciò a parlare del fatto che karma e dharma sono la stessa cosa; quella lezione mi cambiò la vita per sempre. Condivido la parte fondamentale, relativa anche alle relazioni d’amore.

Gli incontri karmici e gli incontri dharmici sono la stessa cosa: quel ciclo che si ripete di continuo e che a molte persone snerva, in realtà, è la legge spirituale che regola la vita e il cammino profondo dell’anima.

Il karma e il dharma sono un’unica ruota: quella attraverso cui l’esistenza ci continua generosamente a donare la stessa opportunità, in modo tale che possiamo coglierla sempre più appieno e fino in fondo.

Gli amori karmici e dharmici sono gli unici di cui possiamo godere e gioire con totalità, nella vita quotidiana; tutte le altre esperienze si limitano al regno interiore e alla realtà sottile, non possono prendere nessuna forma concreta.

Fiamme gemelle: gli amori impossibili

Per lunghi periodi, diverse volte, mi è capitato di vivere degli amori platonici impressionanti. Esperienze molto magiche e potenti, che mi hanno portato dei veri e propri salti quantici, nel mio modo di sentire e di vivere le relazioni di coppia.

Alcune storie mi hanno coinvolta così tanto, a livello animico, che ho cominciato a fare un miliardo di ricerche su anime gemelle e fiamme gemelle. Libri, articoli, video, canalizzazioni.
Alla fine mi sono fatta due idee:

  1. le fiamme gemelle esistono e anch’io ho incontrato la mia, ma si tratta di iniziazioni: le relazioni con queste persone non possono prendere forma sul piano ordinario, si tratta di amori impossibili;
  2. gli amori possibili sono quelli imperfetti tra persone umane e altrettanto imperfette, e proprio in quanto tali incarnano lo splendore misterioso e l’incanto inspiegabile di tutto ciò che esiste in natura.
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Alla storia ideale preferisco la relazione reale

Qualche giorno fa guardavo Ally McBeal, serie tv che ha rappresentato una vera e propria colonna portante dello sviluppo della mia identità, durante l’adolescenza. A un certo punto ho sorriso ascoltando una frase:

Io ho una grande immaginazione, ma qualche volta ho bisogno che le cose succedano veramente.

La protagonista dice queste parole subito prima di baciare un uomo; mi sono ricordata perché l’avevo scelta come esempio e riferimento 🙂

E’ meraviglioso e mi aiuta tantissimo da sempre saper sognare in grande, volare con la fantasia e desiderare il massimo, in amore e in ogni ambito: visualizzo scene da film che spessissimo si avverano, mi aspetto niente di meno del meglio e questo mi permette di “impostare la bussola” correttamente.
Una volta settata la direzione, però, ho imparato ad accogliere con amore e gratitudine ciò che arriva, perché solo così riesco a vivere l’amore concretamente.

L’amore romantico e appassionato esiste, ma ha anche le sue ombre.

La persona perfetta c’è, ma è perfetta per noi, non in assoluto.

L’ideale è, per sua definizione, una forma astratta; cercarla sul pianeta Terra porta solo a delusioni, frustrazioni ed evasioni dalla realtà.

Allo stesso tempo, secondo me, resta verissimo il proverbio

La realtà supera la fantasia.

Il mio augurio, con tutto il cuore, è di godere di amori veri, concreti, da condividere in carne e ossa e nella realtà sociale più ordinaria, oltre che con l’anima, lo spirito e l’immaginazione. Nessuno merita di rimanere relegato solo in questo secondo territorio.

Ilaria Cusano
www.ilariacusano.it
Pagina FB: Mercante d’Estasi

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Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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