Ghiandola Pineale: cos’è, dove si trova, come stimolarla

Gli esseri umani possiedo una parte del cervello nota come ghiandola pineale, conosciuta anche con il nome di terzo occhio (sicuramente ben noto a chi conosce e lavora con i sette chakra). La ragione per cui viene chiamata pineale deriva dalla sua forma che è quella di una pigna.

pineal-gland-1Una piccola pigna che ha però straordinarie e importanti funzioni, tra cui quella di produrre la serotonina e la melatonina. La ghiandola pineale ha a che fare quindi con i nostri ormoni, influenzando la modulazione degli schemi di sonno/veglia.

Cos’è e dove si trova la ghiandola pineale

La ghiandola pineale si trova in prossimità del centro del cervello tra i due emisferi. Nota anche con il nome di epifesi, si tratta di una ghiandola endocrina presente nel cervello dei vertebrati. Appartiene all’epitalamo e si trova sporgente nella parte posteriore del terzo ventricolo. E’ collegata alle pareti nervose attraverso dei fasci nervosi simmetrici.  Misura circa un centimetro di lunghezza e mezzo di larghezza e ha un peso di circa mezzo grammo. In età matura la ghiandola pineale si calcifica.

A cosa serve la ghiandola pineale

La funzione senza dubbio più nota della ghiandola pineale è quella di regolare il ciclo sonno-veglia grazie alla melatonina prodotta. Secerne questo ormone nel sangue quando intorno alla persona c’è il buio. Invia perciò il segnale che è ora di dormire. Avvicinandosi al mattino, riduce il grado di produzione ed ecco che il giorno invece rilascia come ormone la seratonina.

Tuttavia non è l’unica funzione che svolge. Regola per esempio la ghiandola tiroidea, i fluidi corporei e tutte le altre ghiandole endocrine. Per quanto riguarda la produzione ormonale che stimola troviamo quello fondamentale della crescita. Fino a qui abbiamo parlato delle funzioni note, quelle fisiologiche. Ne esistono però delle altre che vengono tenute segrete, questo accade perché c’è chi non vuole che le persone raggiungano mai il loro pieno potenziale, che però è parte di ognuno di noi.

La ghiandola pineale è essenzialmente per l’uomo il portale tra il mondo fisico e quello spirituale. Quando viene attivata, la sensazione di euforia e unità riempie la mente delle persone, dando loro un senso di conoscenza del tutto. Può essere attivata attraverso lo yoga, la meditazione e altre varietà di metodi.

pineal-gland-2Una volta attivata, quella persona è in grado di viaggiare liberamente in altre dimensioni, altrimenti detta proiezione astrale o visione a distanza.

Nell’antichità esistevano metodi e pratiche con le quali riuscivano a controllare i pensieri e le azioni di altre persone nel mondo fisico.

Anche se tutto questo sembra impossibile, i precedenti governi dell’Unione Sovietica, nonché varie organizzazioni, hanno fatto ricerche su questi effetti per molto tempo, mantenendo queste informazioni segrete dalla coscienza pubblica.

pineal-gland-3Il motivo per cui non siamo in grado di raggiungere questa straordinaria impresa all’interno del nostro cervello è a causa della quantità di fluoruro di sodio che assimiliamo quotidianamente. La ghiandola pineale, infatti, assorbe la maggior parte del fluoruro di sodio che entra nei nostri corpi.

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Questo sostanzialmente impedisce alla ghiandola pineale di svolgere le sue funzioni, da non essere più in grado di bilanciare i nostri processi ormonali nel corpo.

Infatti la rete idrica degli Stati Uniti contiene il 90% di fluoro e altri vari componenti. Nemmeno i filtri per l’acqua che si acquistano al supermercato sono in grado di filtrare il fluoruro. Un modo per combattere questo è attraverso l’osmosi inversa o la distillazione dell’acqua. Quest’ultima opzione è sicuramente più economica.

Con questo non vogliamo fare i “teorici della cospirazione”, ma esporre una profonda preoccupazione per una sempre maggiore separazione che c’è tra tutti noi… tra il nostro corpo e la nostra spiritualità.

Come attivare la ghiandola pineale

Esistono vari metodi per attivare la ghiandola pineale: agopuntura, meditazione, bagni rilassanti, cristalloterapia, esercizi con stereogrammi o disegni che creano l’illusione di una vista profonda o col metodo Cyclopea. In realtà ognuno cerca un po’ la propria strada così da poter trovare la pratica che meglio si adatta al proprio stile di vita e le proprie credenze.

Di seguito condividiamo alcuni semplici metodi per attivare la ghiandola pineale:

  1. Meditazione

    Siediti comodamente con la schiena dritta e gli occhi chiusi, concentra l’attenzione sulla respirazione, facendo dei profondi respiri che ti consentano di rilassare i muscoli. Focalizza l’attenzione sulla ghiandola pineale come se fosse un punto focale nel tuo cervello, una lampada che dovresti accendere. Accendila! Ora è attivata, pensa a tutti i suoi benefici, come nell’antichità, quando gli sciamani lo attivavano per curare malattie, fobie e depressione. Lascia andare la tua immaginazione pensando a come usare l’energia emanata dalla sua luce, così ti sentirai pieno di vita, luce e pace spirituale.

  2. DMT (dimetiltriptamina)

    La dimetiltriptamina è nota anche come la molecola che viene rilasciata nella fase di rapido movimento degli occhi (fase di sonno REM).  Il principio attivo DMT viene sprigionato anche da una bevanda chiamata Ayahuasca, in particolare dalla lunga cottura delle foglie di Psychotria viridis e dalle liane di Banisteriopsis caapi.

    L’Ayahuasca è una bevanda considerata magica, il termine Ayahuasca in quechua (lingua dei nativi americani) significa “liana dell’anima” (o degli spiriti), chiaro dunque il riferimento alla capacità di questo infuso di far trascendere avvicinando ad un mondo che solitamente non siamo in grado di percepire.

    Il consumo di Ayahuasca può generare tachicardia e problemi di pressione alta con tutti i rischi che questi sintomi possono comportare, compresa la morte. Sembra che siano davvero numerosi i turisti che, visitando i paesi in cui si utilizza questa bevanda, hanno avuto pesanti conseguenze in seguito all’assunzione (decine sono, per diversi motivi, andati incontro alla morte).

    Assolutamente sconsigliata in caso di cardiopatie, epilessia, disturbo bipolare o altri problemi di natura psichica, epilessia, ipertensione o diabete.

  3. Happy Tea, o fiori della passione, gli analoghi di Pinolina e l’erba di San Giovanni

    Non è consigliabile bere più di tre o quattro tazze di questo tè al giorno. La pinolina è un inibitore delle monoaminossidasi che agisce come un neurotrasmettitore (come la serotonina e le endorfine).

  4. Melatonina

    La melatonina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale (o epifisi) che agisce sull’ipotalamo. Ha funzione antiossidante con effetti anti-invecchiamento, regolazione del corpo e miglioramento del ciclo sonno/veglia. Assumere un integratore di melatonina può migliorare l’umore e l’empatia, e quindi i legami affettivi. L’assunzione di melatonina può rappresentare un valido aiuto per riequilibrare i ritmi circadiani del sonno. Generalmente sono sufficienti 1 o 2 mg di melatonina per determinare un rapido aumento di questo ormone nel sangue e predisporre l’organismo al rilassamento e al sonno.

  5. Yoga

    Secondo uno studio condotto presso l’Università del Wisconsin-Madison, lo yoga stimola ogni ghiandola del corpo, principalmente l’ipofisi e la pineale. Ciò provoca un’esperienza simile all’allucinogeno dimetiltriptamina -DMT, per il suo acronimo in inglese – di ayahuasca.

Sicuramente però anche con l’alimentazione è possibile intervenire positivamente.  E’ possibile anche disintossicare la ghiandola, consumando alimenti come cioccolato fondente, acido citrico, olio di origano, aceto di mele puro, aglio e tutto ciò che contenga vitamine K1 e K2.

Al contrario, stress, caffeina, zucchero raffinato, mercurio e fluoro neutralizzano la ghiandola pineale, impedendone le funzioni spirituali.

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Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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