Credi nella sfortuna? Ecco 5 motivi per credere che tutto accade sempre per una ragione.

Secondo il grande filosofo greco Aristotele, tutto accade per una ragione, sempre! Ogni esperienza nella tua vita è stata progettata per formarti e aiutarti a crescere nella versione più alta e potente di te stesso. Con questo detto, siamo in grado di percepire ogni esperienza negativa come un’opportunità di crescita, piuttosto che un momento di sofferenza. Ma questo non significa che si debba evitare di lutto o non sentirsi giù. Dopo tutto, abbiamo sempre bisogno di tempo per guarire e ognuno di noi ha i suoi tempi e i suoi modi per farlo.

Jung si riferisce a queste coincidenze con il nome di “eventi sincronistici”, fenomeni in grado di cambiare l’immagine che abbiamo di noi stessi, il nostro modo di vedere il mondo e di aprirci a nuove prospettive.

Termine, dunque, per indicare gli eventi collegati fra loro da un principio a-casuale, ovvero non casuale. Accade, per esempio, quando pensiamo a una persona e subito dopo riceviamo “a-casualmente” la sua telefonata. Oppure quando leggiamo una frase particolarmente significativa per noi e la ritroviamo nelle parole di qualcuno a distanza di breve tempo.

Ma il concetto di sincronicità affonda le radici in un passato ben più lontano, addirittura a Platone, che sosteneva l’esistenza di un mondo delle idee in grado di plasmare, indirizzare, modificare quello materiale. Anche gli stoici ripresero il concetto convinti che ogni evento si ripercuotesse inevitabilmente su ogni altro.

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Alcuni potrebbero non essere del tutto d’accordo con le parole: Tutto accade per una ragione! Questo può essere comprensibile, soprattutto quando qualcuno passa attraverso un’esperienza orribile o vede una persona cara passare attraverso di esso. In quel preciso istante, è molto difficile vedere la lezione o la benedizione che si “nasconde” in quell’esperienza. Tutto quello che vedete o sentite è il dolore…

Sincronicità e Legge di Causa-Effetto non sono uguali

Capita però che la sincronicità venga confusa con il principio di causa ed effetto, secondo il quale ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, ma i due concetti non sono uguali. Il principio causa ed effetto agisce nella materia e sul piano emotivo (pianto un chiodo, mi colpisco il dito, provo dolore e conseguente rabbia) attribuendo al caso gli eventi che non sono spiegabili secondo tale logica. La sincronicità va oltre tale principio ritenendo che alcuni eventi siano strettamente connessi gli uni agli altri anche in assenza di (apparenti) cause scatenanti.

Si tratta delle cosiddette coincidenze, tutti quegli avvenimenti che sfuggono a spiegazioni logiche/razionali ma difficilmente attribuibili al caso. Queste due leggi in realtà non si contraddicono, potremmo anzi definirle complementari, l’una attinente alla manifestazione fisica, l’altra al mondo “divino”, ultraterreno, invisibile o comunque lo si voglia chiamare.

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Tuttavia, tale dolore può essere l’inizio di un grande cambiamento. Spesso abbiamo bisogno di toccare il fondo e sperimentare punti bassi della nostra vita per ottenere la saggezza e la conoscenza che abbiamo bisogno di sapere, per sperimentare e vivere poi i punti alti. A volte dobbiamo dare uno sguardo indietro agli eventi e unire i puntini. Solo allora si inizia a dare un senso alle cose.

Anche se non ci è sempre chiaro ed evidente come ci accadono determinate cose, a volte dobbiamo solo credere che ci sia una buona ragione dietro di esse. Un motivo è di certo quello di crescere ed evolvere per il nostro bene più alto.

“Confido che tutto accade per una ragione, anche se non siamo abbastanza saggi per vederlo. Quando non c’è lotta, non c’è forza.” – Oprah Winfrey

1. Nei momenti di lotta

Ogni esperienza negativa, ogni lotta, può essere vista come un’opportunità di grande crescita. Questo per esempio succede anche al bruco quando deve lottare per uscire dalla sua crisalide. Quando la sua formazione ed evoluzione è completa, la sua metamorfosi lo ha trasformato in una splendida farfalla. Ha perso la sua vecchia pelle ed è volato sulle ali di una nuova vita e un nuovo modo di essere.

2. Nei momenti di guarigione

Alcuni possono trovare difficile credere che tutto accade per una ragione, soprattutto quando si vive un dolore o una perdita. In quel momento può essere molto difficile vedere la benedizione di quell’esperienza, perché tutto ciò che si sente è solo dolore. E’ proprio attraverso i punti più bassi della vita, che si guadagna la saggezza e ci si permette di ritrovare la forza per emergere. Senza perdita non apprezzeremmo il guadagno, senza il dolore non riusciremmo a sentire la gioia, senza la morte non riusciremmo al apprezzare la vita e senza paura non apprezzeremmo l’amore.

3. Nei momenti di felicità

Di gran lunga, il momento più vincente di tutti avviene nel momento in cui, come per magia, arriva finalmente la risposta alle tue domande, come per esempio quando si parla tutti insieme in un solo momento, arriva il momento o l’istante in cui la soluzione ad un problema diventa finalmente chiara, come se si delineasse l’immagine metaforica. Quando delineiamo il punto, dopo tutte difficoltà e le lotte, finalmente vediamo la saggezza dietro le scelte inconsce che abbiamo fatto. La chiarezza traspare come il sole del mattino.

4. Nei momenti di caos

E’ vero, ci possono essere momenti di totale confusione e caos, ma questo momento non può durare a lungo perché ti aspetta una scelta in questione. Le cose possono sembrarti casuali, ma come tutti sappiamo le apparenze ingannano.

“A qualcuno che non sa leggere, le lettere su una pagina appaiono scritte casualmente quando in realtà sono ordinate con precisione.” – Deepak Chopra

Le coincidenze significative e le sincronicità possono essere viste come eventi casuali senza nessun collegamento, ma agli occhi di chi guarda, quegli eventi hanno un grande scopo e significato.

5. Nei momenti di riflessione

I pezzi del puzzle cominciano a incastrarsi l’uno con l’altro e a delinearsi il quadro completo. Il dolore, le turbolenze, le lotte e le vittorie, ogni singolo avvenimento è stato determinante per tracciare chi siamo oggi, in questo momento presente.

Siamo continuamente in crescita, per apprendere, sperimentare ed evolvere. E di riflesso vediamo perché doveva succedere ciò che abbiamo sperimentato.

“Non si possono unire i puntini guardando avanti; puoi solo unirli guardandoti indietro. Così, devi aver fiducia che i puntini si uniranno in qualche modo, nel futuro. Devi credere in qualcosa – le tue sensazioni di pancia, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo approccio non mi ha mai lasciato a piedi e ha sempre fatto la differenza nella mia vita” – Steve Jobs

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Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.
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