Cos’è il Reiki, come funziona, caratteristiche e benefici

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Il Reiki è una disciplina olistica diventata famosa negli ultimi anni anche in Italia. Le sue origini sono orientali anche se esistono diverse versioni sulla nascita di questa tecnica di guarigione energetica. 

Uno degli aspetti più interessanti del Reiki è che potete voi stessi diventare veicolo dell’energia guaritrice, facendovi attivare da un Master già al primo livello.

Il Reiki è una tecnica di guarigione dove voi che lo praticate diventate un canale. Siete un ponte che collega l’energia guaritrice dell’universo con la persona che state trattando. A differenza della pranoterapia perciò non state utilizzando la vostra energia personale.

Come funziona il Reiki

Spiegare come funziona il Reiki non è facile perché entrano in gioco una serie di fattori. Perciò cercherò di fornirvi i dati più importanti ma allo stesso tempo sintetici. Tutte cose basate sulla mia esperienza personale dopo oltre 10 anni di pratica costante!

Come vi spiegavo prima nel Reiki voi non andate a usare il vostro Ki, cioè la vostra energia personale. Ma il Rei, cioè l’energia universale. Durante l’attivazione al primo livello il Master apre i vostri canali affinché possiate accogliere l’energia guaritrice dell’universo e trasmetterla poi a chi trattate, anche voi stessi. Con il primo livello infatti non potete agire sulle altre persone, acquisite questa possibilità uscendo di fatto dall’auto-trattamento con il secondo livello.

Mentre praticate il Reiki dovete tenere la mente sgombra, altrimenti se pensate o vi focalizzate su un problema accade che dirigete l’energia. E questo nel Reiki non deve accadere perché è l’energia dell’universo che da dove andare e cosa fare.

Se vi concentrate sopra un sintomo l’energia si dirige su di lui e ignora invece la radice del problema, cioè quella parte che ha davvero bisogno di tutta l’energia necessaria.

Esistono comunque sia vari trattamenti Reiki. C’è il trattamento per equilibrare i chakra, il trattamento per lavorare a livello fisico, quello a distanza, il trattamento con i simboli etc. Di questo parliamo tra poco.

Caratteristiche del Reiki

Se avete deciso di sottoporvi a un trattamento Reiki oppure volete praticarlo, sicuramente avete bisogno prima di ogni altra cosa di chiarire alcuni dubbi.

Sappiate che, qualsiasi sia la vostra religione, potete praticare il Reiki. Non si basa su credenze religiose perciò che voi siate cristiani, buddisti, atei, induisti, musulmani etc potete iniziare sin da subito a ottenere i benefici dal Reiki!

Come funziona un trattamento Reiki

Se state per andare a un trattamento Reiki e non sapete come funziona, vi dico velocemente cosa dovete aspettarvi.

Prima di tutto è normale pagare per questi trattamenti perché l’operatore comunque sta dedicando parte del proprio prezioso tempo a voi e al vostro benessere. Il fatto che si tratta di una tecnica olistica e spirituale non significa che non deve essere riconosciuto il suo valore a livello terreno.

Durante i trattamenti Reiki non dovete togliervi i vestiti. Non è necessario. Però andate con abiti comodi, in fibra naturale e adatti alla stagione. L’operatore vi chiederà di togliere anelli, bracciali o qualsiasi altro metallo in modo da non interferire con lo scorrere dell’energia. Anche questo è normale.

Le mani dell’operatore stanno sempre a distanza dal vostro corpo. Sentirete probabilmente però una sensazione di calore, oppure stordimento, aria fresca, potreste sperimentare visioni o entrare in uno stato di dormi veglia a causa del profondo rilassamento.

Simboli del Reiki

I simboli Reiki sono segreti. Ormai su internet potete trovarli è vero, ma rispettando la tradizione i tre simboli del Reiki devono essere trasmessi solo a coloro che scelgono di ricevere il secondo livello.

Una volta che entrate a conoscenza di questi tre simboli avete tra le mani delle chiavi molto potenti e dovete usarle con cura. Vi permettono infatti di accedere ad altri piani dell’esistenza e di lavorare anche a distanza.

Ogni simbolo/chiave ha un compito diverso. Il primo simbolo Reiki ha il compito di potenziare e di dirigere l’energia in una certa direzione. Utile per esempio quando volete trattare una pietra, un alimento o anche una medicina per ridurre gli effetti collaterali.

Il secondo simbolo Reiki invece lavora soprattutto sull’inconscio e le emozioni. In pratica va a creare come un ponte. Infine c’è il terzo simbolo Reiki che annulla le distanze, va oltre i confini umanamente percepiti.

I tre livelli del Reiki + il master

Per ricevere un trattamento Reiki non dovete essere iniziati, però dovete sottoporvi alla seduta di sblocco e di apertura dei canali. Potete decidere di prendere il primo livello così da auto trattarvi e poi fermarvi, oppure potete continuare.

  1. Il primo livello Reiki vi permette di accedere a questo fantastico modo. L’apertura avviene in poco tempo, con una cerimonia breve. Grazie al primo livello imparate l’auto trattamento ma anche a trattare gli altri, sia con i trattamenti classici sia con quelli brevi. Con il primo livello potete assorbire il dolore, in pratica vi muovete su di un livello strettamente fisico.
  2. Il secondo livello Reiki potete prenderlo trascorse tre settimane dal primo. Anche se spesso è consigliato aspettare molto più tempo in modo da prendere davvero dimestichezza. Io per esempio ho atteso oltre un anno. Venite aperti a un piano molto più profondo, dove lavorate con le energie e le emozioni. Qui scoprite i simboli del Reiki e imparate a utilizzarli correttamente. Potete trattare ansia, depressione, disturbi mentali e potete intervenire per portare la serenità. Con il secondo livello Reiki lavorate anche a distanza.
  3. Il terzo livello Reiki invece è quello che vi prepara ad avere tutte quante le conoscenze del Maestro senza però poter attivare le altre persone. Dipende dalla corrente di pensiero però, secondo alcuni il terzo livello è il Master, cioè la conoscenza che porta all’insegnamento. Per altri invece no.
  4. Livello Master: con il Master ricevete tutti i segreti del Reiki e soprattutto venite introdotti su quella strada che fa di voi dei Maestri e delle guide. Potete perciò abilitare le altre persone al Reiki.

5 principi del reiki

  1. Solo per oggi, non ti arrabbiare
  2. Solo per oggi, non ti preoccupare
  3. Solo per oggi, sii grato
  4. Solo per oggi, lavora con impegno
  5. Solo per oggi, sii gentile con gli altri

Se leggete attentamente vedete che i 5 principi del Reiki possono essere messi in pratica anche senza essere attivati. Si tratta di consigli semplici ma, se praticati giorno dopo giorno con costanza, riuscite a vivere una vita serena.

Siamo umani ed è perfettamente normale cadere. Cioè arrabbiarsi, preoccuparsi, adottare comportamenti ingrati, procrastinare sul lavoro e non essere particolarmente cortesi. Però se dopo l’arrabbiatura, la preoccupazione o la poca cortesia cerchiamo di tornare a seguire i principi riusciamo a trovare sollievo, vivendo una vita semplice ma piena, senza preoccupazioni inutili che ci fanno solo perdere momenti preziosi su questa terra.

Benefici del Reiki

Il Reiki serve soprattutto a ristabilire il benessere. Rimuove i blocchi energetici, riduce gli stati ansiosi e aiuta a gestire meglio le paure, la depressione e altri disturbi che possono interferire sulla tranquillità e il benessere.

Con il Reiki gestite anche il dolore, e potete favorire la guarigione agendo sulla radice del problema. Non può sostituire però le cure mediche, attenzione. Le può però accompagnare. Se eseguite il Reiki sulle medicine potete ridurre il loro effetto collaterale.

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Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.
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