Carenza di vitamina D: sintomi, cause e rimedi naturali

Come tutti sanno le vitamine sono elementi fondamentali per la salute del corpo e della mente. Attraverso l’alimentazione potete infatti assimilare tutti i componenti necessari all’organismo, dalle vitamine ai sali minerali. Oggi vediamo tutto ciò che ha a che fare con la carenza di vitamina D, quindi quali sintomi si possono associare a essa, quali sono le possibili cause e infine alcuni dei rimedi naturali messi a disposizione dalla natura per contrastare questa condizione non comune ma comunque reale e da affrontare con la giusta importanza.

Ricordate che tutte le vitamine sono essenziali, così come i sali minerali e le altre sostanze che integriamo attraverso l’alimentazione. Cercate quindi di variare a livello alimentare e di portare sulle vostre tavole solo prodotti di qualità. Ciò significa che frutta e verdura non devono mancare, optate soprattutto per quelle bio e fatevi aiutare da un professionista per individuare una dieta appropriata alle vostre esigenze. Uno dei regimi alimentari più seguiti al mondo è senza dubbio quello della Dieta Mediterranea, perciò potrebbe essere un buon punto da cui partire. E’ considerata una delle diete più salutari al mondo e capace di aumentare la longevità.

Sintomi di una carenza di vitamina D

La sintomatologia della carenza di vitamina D è piuttosto variegata ma purtroppo comune a tante altre carenze e problemi, questo rende difficile riconoscere senza analisi più approfondite quale sia la causa del malessere. I sintomi rappresentano come sempre un campanello d’allarme da non sottovalutare e quando si protraggono per troppo tempo dovrebbero indurvi a consultare un medico.

  1. Difficoltà a concentrarsi

    Una carenza di vitamina D può facilmente causarvi problemi alla mente, più precisamente nel pensare e memorizzare le cose. Per tornare alla normalità quindi dovete riscontrare il problema e porvi rimedio grazie ai giusti rimedi naturali.

  2. Debolezza muscolare

    In molti soggetti vengono riscontrati, tra i primi sintomi di una carenza vitaminica, i dolori muscolari. Si parla anche di debolezza muscolare. Insomma, questo genere di apparato viene compromesso quando la vitamina del gruppo D non è presente nelle giuste quantità all’interno del corpo.

  3. Problemi dell’apparato scheletrico

    Si parla di problemi all’apparato scheletrico ma anche di osteoporosi. Questa condizione può colpire chiunque. Si manifesta di solito come dolori alle ossa. Questo accade perché una carenza causa demineralizzazione delle ossa. Negli adulti può portare a osteomalacia e osteoporosi mentre nei bambini al rachitismo.

  4. Dolori articolari

    Oltre la muscolatura anche le articolazioni possono essere compromesse. Non dovete fare altro che combattere questo disturbo facendo scorte di vitamina D.

  5. Stanchezza frequente

    Chi è vittima di questa carenza alimentare può sentirsi debole continuamente. Essendo un sintomo molto comune a tantissimi problemi di salute dovete valutare con il vostro medico se la causa è o non è un’ipovitaminosi.

  6. Irritabilità

    Si, la vitamina D è utile anche per il sistema nervoso. Ovvero, se c’è una carenza di questa sostanza il soggetto tende al nervosismo e appunto può facilmente risultare irritabile.

Le conseguenze di una carenza di vitamina D sono diverse e alcune davvero pericolose. Si parte dalla depressione, e si prosegue con effetti immunodepressori, in pratica il sistema immunitario non è più efficiente come un tempo. Può portare a periodontite (una malattia dei denti che ne provoca la caduta), può determinare l’insulino-resistenza, come dicevo anche rachitismo, malattie cardiovascolari, deformazioni ossee…

Principali cause di una carenza di vitamina D

Alla base di questo deficit ci possono essere varie cause. Prestate quindi molta attenzione ai possibili sintomi visti, perché una carenza di vitamina D può essere riscontrata in chiunque, restando pur sempre una carenza non particolarmente comune. Ecco le cause principali di una carenza di vitamina D:

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  • Alimentazione scorretta. Mangiare bene sta alla base di tutto. Ecco perché qualunque medico nutrizionista raccomanda sempre un apporto bilanciato e variegato di tutte le sostanze che occorrono. Anche quando si parla di vitamina D dovete sapere che il cibo può aiutarvi a combattere una possibile carenza. Attraverso il consumo di pesce e altri cibi potete ottenere buoni effetti. Per esempio anche i funghi e le il tuorlo d’uovo sono ricchi di vitamina D.
  • Prendere poco sole. Non a caso la “D” viene anche chiamata “vitamina del sole” e il motivo non è difficile da capire. Se rimanete esposti alla luce solare per almeno 20 o 30 minuti al giorno il vostro corpo sarà capace di accumulare una buona dose di vitamina D. Quindi il caro e vecchio sole fa bene, ma non dovete prenderne troppo e sopratutto evitate di esporvi troppo alla luce durante le ore di punta, questo vale per le stagioni estive così come quella invernale. I filtri solari non impediscono di ottenere questo effetto benefico, perciò non è una scusa valida per evitare le creme solari.
  • Morbo della celiachia. Questo tipo di patologia interessa oltre 200 mila persone solo in Italia, e molti non lo sanno, può influire anche sull’assorbimento della vitamina del sole! Questo perché  chi soffre di celiachia va a espellere sia la vitamina D che altre sostanze importanti tra cui i sali minerali attraverso le feci.
  • Alcol. Sono già piuttosto noti gli effetti negativi che causa l’alcol sul corpo umano. Certamente un bicchiere di vino a tavola non è un problema, il problema invece subentra quando vi è un abuso. Gli alcolisti infatti soffrono più frequentemente di altri di una carenza di questa vitamina nel corpo.
  • Problemi intestinali. Esistono alcune condizioni fisiche o patologiche che impediscono all’intestino di assorbire bene le sostanze utili al corpo, tra cui la vitamina D.
  • Malattie. Alcune malattie come quelle epatiche o renali vanno a compromettere la capacità del corpo di convertire la vitamina D.
  • Farmaci. Alcuni farmaci come gli antivirali, gli antifungini e gli anticovulsivanti interferiscono sul metabolismo normale della vitamina in questione.

Tra i fattori di rischio evidenziati invece ci sono il fumo di sigaretta, l’obesità, l’età, l’allattamento al seno etc.

Carenza di vitamina D, rimedi naturali

I rimedi naturali per combattere la carenza di vitamina D guardano prevalentemente verso il campo dell’alimentazione. Potete anche fare uso di integratori naturali e naturalmente concedervi un po’ di sole. Scoprite tutti i rimedi naturali più importanti elencati direttamente qui sotto.

  • Sole. Il sole è importantissimo per far scorta della giusta quantità di vitamina D ogni giorno.Tuttavia, questo non significa che dovete prendere tanto sole! Il tempo massimo di esposizione consecutiva e volontaria (come per esempio andare in spiaggia in costume) varia sia in base alla stagione che alla tipologia della vostra pelle.

    Considerando inoltre i rischi di un’esposizione errata come appunto la comparsa di un eritema solare nei casi più semplici e di cancro alla pelle in quelli più gravi, sorge doveroso aggiungere che è sempre meglio prendere il sole in modo consapevole. Tenete sempre a mente che moltissimi episodi di carenza di vitamina D vengono registrati proprio a causa di una mancata o anche minima esposizione ai raggi del sole. Fate delle passeggiate o allenatevi all’aria aperta, è un ottimo modo per fare la giusta scorta di vitamina D.

  • Verdure. Mangiare bene significa includere alimenti di stagione e di qualità all’interno della dieta. Tra questi non mancano le care verdure e nello specifico, quando si parla di vitamina D, quelle a foglia verde. Tuttavia all’interno delle verdure non sono stati riscontrati i livelli più alti di questa sostanza, perciò non potete fare affidamento esclusivamente tra di loro. Sono consigliati comune: il cavolo, gli spinaci, la lattuga, le rape, i broccoli, le bietole….
  • Pesce. Nel pesce si trovano discrete quantità della vitamina di cui stiamo parlando oggi. Alcuni dei cibi più indicati in questo caso risultano essere: salmone, tonno, acciughe, pesce spada etc. Visto però il livello d’inquinamento del mare non dovete abusarne, altrimenti il rischio è di andare incontro a delle intossicazioni, come per esempio quella da mercurio.
  • Uova. Ancora una volta le uova trovano spazio nel settore della salute. La vitamina D è disponibile infatti anche in questo celebre e versatile cibo. Potete perciò mangiare durante la settimana le uova, così da ottenere l’intera composizione chimica che non è affatto male visto il contenuto di colina, fosforo, aminoacidi, vitamina D e non solo.
  • Olio di fegato di merluzzo. In molti lo considerano un po’ come un elisir della salute in quanto ricco di vitamina A, acidi grassi omega 3, vitamina D; quest’ultima è la più presente riscontrata in qualunque alimento.
  • Funghi. Fonte eccellente di vitamina D. Anche questi dovete integrarli nella vostra dieta. Comprate quelli sicuri del supermercato e diffidate di fonti poco attendibili, ricordatevi infatti che i funghi tossici sono estremamente dannosi per l’organismo.

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Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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