Capodanno 2018: 3 idee alternative per festeggiarlo

Crescita personale: possibile anche a Capodanno

Capodanno è un momento potentissimo; se siamo in un percorso di crescita personale non sempre abbiamo voglia di festeggiarlo in modo convenzionale.

Non tutti gli anni sentiamo il richiamo delle danze orgiastiche, dell’alcool, dei viaggi e del divertimento. Come non sempre i nostri cari e la famiglia, per quanto amati, sono le persone migliori con cui condividere questo passaggio.

A volte la nostra anima sa che trarrà maggior nutrimento dalla solitudine e dall’improvvisazione, da un rituale, un esercizio di coaching o una follia di qualche genere.
È importante che ci concediamo la libertà di spaziare con l’immaginazione, mentre questo giorno che è un “portale” energetico si avvicina; rimane sempre vero che possiamo morire in qualsiasi momento, e che l’unico modo saggio di vivere appieno è ascoltandoci. Dandoci ciò di cui abbiamo profondamente bisogno momento per momento, siamo certi di essere nella massima felicità possibile.

Durante le feste “comandate” può risultare difficile concederci il lusso della trasgressione e dell’originalità; il nome stesso lo mette in evidenza. Per qualche ragione sembra che tutti dobbiamo fare qualcosa di specifico prescritto da un comando. Non è vero: anche a Capodanno siamo liberi di essere felici a modo nostro 🙂

Ecco 3 idee alternative per festeggiare il 31 dicembre.
Sono alcuni dei modi che ho usato io stessa negli ultimi anni. Poi sono comunque andata a cena e a divertirmi in compagnia, ma profondamente il mio centro era stabile e forte perché ho fatto queste 3 cose. Provare per credere.

Capodanno 2013: rituale della ricapitolazione

Il rituale della ricapitolazione mi ha regalato passaggi formidabili per 2 o 3 anni di seguito, in verità; sicuramente nel 2013 ne avveniva uno.
Si comincia già dai giorni di Natale e si va avanti fino all’Epifania. È un lavoro intimo e ampio, che ci permette di

  • rivedere la nostra storia dell’ultimo anno con più distacco, da lontano, col famoso senno di poi;
  • di individuare il filo rosso che ha tenuto insieme avvenimenti e scelte;
  • di intuire la direzione misteriosa verso cui la nostra anima ci invita a muoverci.

A Capodanno 2013 attraversavo una crisi profonda: avevo lasciato la compagnia di teatro che io stessa avevo creato e condotto per 5 anni, e soprattutto avevo definitivamente chiuso con l’attività da attrice e danzatrice che mi accompagnava da ben vent’anni. Non solo: in questo modo avevo detto un altro deciso no alla strada tracciatami dai desideri e dai sogni infranti di mia madre. Mi sentivo morire, letteralmente.

Capodanno 2015: pianificazione creativa

Nel 2015 mi trovavo in una fase diversa: avevo iniziato a ristrutturare la mia vita ponendo delle basi mie. Il condizionamento materno si era affievolito e finalmente avevo più chiaro chi ero io a prescindere da questa madre perfetta e ingombrante che mi sentivo pesare addosso, e che direzione volevo prendere, al di là della sua approvazione o disapprovazione.

Avevo bisogno di un rituale più organizzativo, che mi aiutasse a focalizzare meglio degli obiettivi e a convogliare le mie energie verso di essi, con lucidità e decisione.
Il collage per una pianificazione creativa fu perfetto, in questo senso!

Capodanno 2016: un viaggio folle

L’anno scorso, a un certo punto, la pianificazione creativa del Capodanno prima iniziò a dare frutti concreti, e… anche il mio matrimonio venne rigettato dalla mia vera vita.
Eh già: scoprii che pure quello era un compimento di un cammino materno. Ma, come al solito, lo realizzai alla fine

Mi ritrovai separata e in fase di divorzio, in una vita completamente nuova, con mille nuovi amici chiassosi che non si sapeva quanto sarebbero durati – nelle fasi di transizione, spesso, viviamo relazioni altrettanto transitorie.

Avevo bisogno di fare una follia: rompere gli schemi, uscire totalmente dalla mia zona di comfort, scommettere, osare, rischiare il terrore, la caduta e il baratro. Di crearmi i presupposti per iniziare a volare.
Cosa c’era di meglio di un bel viaggio di gruppo in Perù? Sulle tracce di una tradizione sciamanica antichissima, tra cerimonie con piante sacre e una compagnia che volgeva verso quello che chiamava orgasmic way of living? 😀

Era strano: io ero lì per rinnovare le mie basi interiori come donna in rapporto all’uomo, alla vita di coppia, all’unione sessuale e sociale con un partner, ma nel frattempo era pieno di persone che, dall’Italia, leggevano il mio diario di viaggio. Per tutti loro ero una Life Coach Spirituale a Capodanno; erano curiosi di sapere che diavolerie stessimo facendo, in quell’affascinante e antichissima cultura che c’è in Perù.

L’anno scorso ritrovai la prostituta, l’amante, la compagna, la moglie, la mentore e la madre che dimorano in me; per la prima volta, alla tenera età di 34 anni, sentivo che finalmente niente aveva più a che fare con mia madre, sentivo di essere nella mia storia. Ero in una vita solo mia: karma finito, genealogia terminata, cominciava un viaggio di Ilaria soltanto, grazie al cielo!

La mia pianta però, con la sua soave voce femminile, mi predisse che la mia nuova vita sarebbe giunta con l’inizio del 36° anno, che è ora… 🙂 Sono curiosissima di scoprire cosa mi riserverà il Capodanno 2018!

Ilaria Cusano
www.ilariacusano.it
Pagina FB: Mercante d’Estasi

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