Alzheimer: tre tazzine di caffè al giorno prevengono la demenza

Non puoi vivere senza la tua tazza quotidiana di caffè? Svegliarti al mattino con l’aroma e il profumo di caffè è uno dei tuoi modi migliori per iniziare la giornata? Beh, noi di certo non ti incolpiamo! In passato gli studi hanno dimostrato gli effetti “negativi” del caffè, ma recentemente sono state portate avanti nuove ricerche che hanno evidenziato che una “sana” dose quotidiana di caffè può effettivamente migliorare la tua salute. Sembra addirittura che possa prevenire la comparsa della demenza senile

Se anche tu fai parte dei bevitori di caffè di tutto il mondo questa è sicuramente una buona notizia per te! Oltre ad aumentare la potenza del cervello e migliorare la tua memoria, il caffè è in grado anche di ritardare il morbo di Alzheimer. Continua a leggere per capire quali sono i sorprendenti benefici che il caffè ha sul tuo corpo e sulla tua mente.

Alzheimer, cos’è e quali sono i sintomi più comuni

Il morbo di Alzheimer è uno dei tipi più comuni di demenza. I sintomi della malattia includono perdita di memoria, cambiamenti di umore e confusione. Questi sintomi di solito peggiorano nel tempo. Circa il 15% delle persone che hanno lievi perdite di memoria, in futuro svilupperanno il morbo di Alzheimer.

Il fattore di rischio più importante per lo sviluppo della malattia di Alzheimer è avere un’età superiore ai 65 anni. Sono diversi i sintomi, oltre alla perdita di memoria, che dovrebbero far suonare il campanello d’allarme interiore. Possono esserci problemi nel ricordare una ricetta, una persona oppure difficoltà a concentrarsi come un tempo. Occorre comunque saper sempre distinguere i semplici errori occasionali tipici del’età da quelli che presagiscono invece l’inizio della malattia.

Caffè e Alzheimer, quanto berne al giorno?

L’EFSA, cioè l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, ha recentemente dato il suo parere sulla questione Alzheimer e assunzione di caffè. Parla di un consumo giornaliero di circa 3 tazzine al giorno di caffè e spiega come una simile quantità possa portare diversi benefici. Anche il rappoto ISIC in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer ha pubblicato un report dove spiega appunto come il consumo di caffè riduce il rischio di Alzheimer.

Anche Nutrition ha pubblicatouna metanalisi sull’argomento e ha parlato addirittura di un rischio inferiore pari al 27%. Chiaramente però non è l’assunzione del caffè da sola a poter fare miracoli, è necessario usare questa amara bevanda tanto apprezzata da noi italiani all’interno di una corretta dieta meditarranea.

Al fine di ridurre il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer perciò si consiglia di bere dalle 3 alle 5 tazzine di caffè ogni giorno. Recenti ricerche dimostrano che le persone che hanno superato i 65 anni, che hanno un maggior livello di caffeina, hanno sviluppato l’Alzheimer dai 2 ai 4 anni più tardi rispetto a coloro che avevano livelli più bassi di caffeina nel loro sistema.

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Le 100 persone che hanno partecipato allo studio, quelle che avevano livelli più bassi di caffeina nel sangue in combinazione con lievi perdite di memoria, hanno sviluppato prima di morbo di Alzheimer rispetto a chi aveva dei livelli più alti di caffeina.

Come il caffè può aiutare a ridurre lo sviluppo delle malattie non è ancora del tutto noto. Un’idea è che il beta-amiloide, proteina che si trova nel cervello delle persone affette dal morbo di Alzheimer, è inibito dalla caffeina.

Mentre noi tutti abbiamo di beta-amiloide nel cervello, questa proteina viene metabolizzata quando siamo giovani. Con l’avanzare dell’età il nostro sistema non è in grado di gestire le proteine ​​rimanenti e quindi si accumula nel cervello. Quando si beve il caffè, la proteina viene metabolizzata e il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer si riduce.

Bere il caffè offre altri benefici per la nostra salute. Ulteriori studi e ricerche dimostrano che il caffè può anche ridurre il rischio di ictus, di sviluppare il Parkinson, il cancro al seno e il diabete di tipo 2. Tuttavia, alcune persone tollerano la caffeina meglio di altri ed è importante sapere che bere troppa caffeina durante il giorno può causare altri problemi di salute, a seconda di come il corpo reagisce alla chimica.

E se la demenza senile c’è già?

Le prove che il caffè fa bene, se consumato nelle giuste dosi, ci sono. Tuttavia secondo un test fatto sulle cavie da laboratorio assumere caffeina quando l’alzheimer è già in corso può peggiorare i sintomi della malattia stessa. Ai topi è stata somministrata una quantità corrispondente a 3 tazzine per un essere umano ed ecco che i topi hanno avuto un peggioramento dei sintomi, maggiori fobie, ansie più evidenti e una minor flessibilità cognitiva. Questo studio portato avanti dai ricercatori della Universitat Autònoma de Barcelona vuole appunto sottolineare come il caffè è si benefico, ma comunque occorre fare attenzione a non vederlo come una cura ma piuttosto come un elemento valido a fini preventivi.

Tratto da: Express.co.ukAlzheimers.net

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Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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