Ayurveda: significato, origini e massaggio

Ancora oggi in India l’ayurveda è la forma di medicina maggiormente diffusa. Anche in Italia è particolarmente apprezzata dalle persone per i benefici che offre a livello fisico, psichico e spirituale. Come la maggior parte delle medicine complementari anche l’ayurveda non ha precise regolamentazioni. Le persone però riescono a trovare in lei ciò che spesso manca ad altre pratiche, probabilmente per il suo sistema di cura e prevenzione che abbraccia ogni aspetto della vita.

Il suo scopo è quello di aiutare l’uomo a essere in armonia con la natura, superare gli squilibri ed essere invece in equilibrio su tutti quanti i piani (corpo, mente e spirito). questo perché quando si presenta uno squilibrio a livello energetico ecco che iniziano a comparire malattie o problemi su uno o più dei tre piani esistenziali, impedendo perciò all’individuo di vivere pienamente la propria vita.

Significato di Ayurveda e come funziona

Per ottenere il significato del termine Ayurveda dobbiamo scomporlo in due parti. Ayur vuol dire longevità o durata della vita. Veda significa conoscenza. Spesso viene semplificato in scienza della vita e, anche se non è completamente corretto, resta un significato molto bello e che in un certo senso ci spiega come questa antica disciplina indiana abbracci la vita in ogni suo aspetto.

Non si tratta di una scienza facile da definire. All’interno dell’ayurveda infatti ci sono diversi sistemi atti a prevenire e curare. Si passa dall’uso di infusi ed erbe a quelli dei minerali, dal massaggio all’alimentazione.

Alla base della medicina ayurvedica c’è il prana. Ed è con questo che vi spiego a grandi linee come funziona la medicina indiana perché tutto ciò che si fa per star meglio ha come scopo principale quello di portare l’equilibrio a livello energetico. Sono tre le forze vitali dell’ayurveda e sono vata, pitta e kapha. Dentro tutti noi ci sono queste tre energie ma sono combinate in modo diverse. In alcuni individui prevale l’una o l’altra e di conseguenza occorre seguire uno stile alimentare diverso, ricevere un massaggio ayurvedico mirato a ristabilire l’equilibrio in modo unico.

I concetti base dell’Ayurveda

  1. Le tre energie: vata, pitta e Kapha

    Come dicevo sono tre le forze vitali (dosha) che animano l’Ayurveda. Per comprendere questa medicina dovete partire da questo concetto di base. I Dosha sono tre tipi di costituzione e nascono dalla combinazione dei cinque elementi: acqua, aria, fuoco, terra ed etere. I tre dosha a loro volta si combinano in modo unico per ogni individuo. Noi praticamente siamo come siamo grazie all’influsso che vata, pitta e kapha hanno su di noi.

    Pitta: Nasce dall’unione degli elementi Acqua e Fuoco. E’ il principio della trasformazione e le sue qualità sono: umido, caldo, acido, amaro, fluido, acuto e leggero. La personalità Pitta è focosa, la pelle è chiara e soffre di couperose o ha molti nei. Suda molto, è intelligente e ha buona memoria. Tende alla collera.

    Kapha: E’ formato dall’unione di Acqua e Terra. E’ il principio della stabilità e le sue qualità sono: grasso, freddo, solido, tenero, pesante, umido, lento. Le persone dominate da Kapha sono pazienti, dotate di un forte autocontrollo. Sono generose e consapevoli di dover rispettare i propri obblighi. Spesso queste persone tendono un po’ all’obesità, soffrono di ritenzione idrica e amano dormire molto. Sono possessive e le informazioni le acquisiscono in modo lento.

    Vata: Nasce dall’unione dell’etere e dell’aria. E’ il dosha del movimento. Tra le sue qualità troviamo la freddezza, la leggerezza e la rapidità a mutare. Le personalità Vata sono irrequiete e incostanti, la loro personalità è minuta, hanno occhi piccoli, vene evidenti e mani e piedi freddi. La digestione è molto veloce, l’intestino è irregolare. Sono persone creative e veloci nell’apprendere così come nel dimenticare.

  2. I 5 elementi

    Secondo l’ayurveda tutto ciò che esiste è composto dai 5 elementi. Si mescolano tra di loro e permettono all’universo di esserci. In ogni realtà uno prevale sull’altro. Gli elementi sono la terra, l’aria, l’acqua, il fuoco, la terra e l’etere.

    L’etere è presente in ogni singolo spazio vuoto, nei vasi sanguigni, nella cavità del torace e anche tra gli spazi cellulari. Governa l’udito.

    L’aria è legata al sistema nervoso, la respirazione e la pelle. il suo senso è il tatto.

    Il fuoco invece è simbolo della digestione, della trasformazione e del metabolismo. Governa la vista.

    L’acqua si trova nei tessuti, nelle secrezioni, nelle mucose e nel plasma. Governa il senso del gusto.

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    La terra rappresenta i muscoli, le ossa e le cartilagini. Il suo senso è l’olfatto.

  3. Portare l’equilibrio e il benessere

    I benefici della medicina ayurvedica sono tanti ma lo scopo finale è sempre lo stesso. E’ quello di portare equilibrio tra le energie e di conseguenza a livello fisico, mentale e spirituale. Ha lo scopo di prevenire le malattie, mantenere lo stato di salute e aiutare l’individuo ad avere una vita più longeva. Per riuscirci il medico ayurvedico valuta se ci sono disequilibri allo stato iniziale, cioè quelli che non hanno ancora dato il via a disturbi o sintomi. Offre così le indicazioni necessarie per migliorare lo stato di salute attraverso l’alimentazione, i massaggi, l’assunzione di tisane e molto altro.

  4. Digestione

    Nella medicina ayurvedica è importantissima la digestione la quale però produce il nutrimento di tutti e sette i tessuti riconosciuti dalla medicina ayurvedica. Attraverso la digestione avviene quel processo di trasformazione che va a coinvolgere l’intero organismo. In pratica il corpo inizia a produrre scorie come l’urina, le feci e il sudore.

  5. Albero della vita

    Esiste un albero della vita composto da otto rami, ognuno dei quali rappresenta una parte della medicina e della conoscenza. I primi tre rami furono la medicina, la chirurgia e l’ostetricia. Successivamente ci furono la tossicologia, i disturbi di orecchie, naso e gola, la pediatria, la psichiatria e la scienza del ringiovanimento.

Origini dell’ayurveda

L’ayurveda è stata identificata come il sistema di medicina naturale più antica. Secondo la tradizione è stato Brahma, il creatore, a impostare le basi dei principi ayurvedici per passarle poi alle divinità. Alcuni saggi vedendo che l’uomo era vittima di malattie, chiesero a Brahma di rivelare anche agli uomini i segreti per mantenersi in salute. Brahama inviò così sulla terra il messaggero Indra che rivelò tutto a Brihaspati, rappresentante degli uomini. Fu così tutti ebbero la capacità di alleviare i propri dolori.

Queste chiaramente sono le origini mitologiche. Secondo alcuni studiosi l’Ayurveda potrebbe essere stata un Veda minore dell’Atharvaveda. Secondo altri invece l’ayurveda non è un veda minore. Il più antico testo conosciuto è il Caraka Samhita dove appunto viene riportata la storia qui sopra scritta.

Massaggio ayurvedico

Il massaggio ayurvedico è una delle tecniche ayurvediche più apprezzate da noi europei e per questo motivo nascono continuamente centri benessere che offrono questo tipo di trattamento. Lo scopo è quello di far raggiungere il benessere. Non dimenticatevi però che occorre allo stesso tempo un’alimentazione sana e studiata in base al Dosha dominante.

Le terapie possono essere di due tipi diversi, o avere lo scopo di drenare o avere lo scopo di nutrire. Esistono allo stesso tempo due tecniche di massaggio differenti. Il Pindasweda per esempio ha lo scopo di rimuovere le tossine mentre Pizhichil serve per curare diversi tipi di malattie.

Alla base del massaggio ayurvedico comunque resta sempre una terapia atta a rafforzare l’essere umano, sopportare meglio il cambiamento, prevenire i problemi di salute.

Benefici

I benefici che potete ottenere dal massaggio ayurvedico sono tanti. Prima di tutto ottenete un bel miglioramento a livello della circolazione sanguigna e linfatica e anche la colonna vertebrale ne può beneficiare. L’Ayurveda tonifica i muscoli e rafforza lo stato psichico dell’individuo.

Durante un massaggio ayurvedico raggiungete un profondo stadio di benessere e relax, cosa che vi permette di ridurre vari disturbi come l’ansia, il nervosismo e l’insonnia. Non solo, i vari disturbi psicosomatici ne possono trarre beneficio. Vi consiglio di provare il trattamento se soffrite di insonnia, mal di testa o cattiva digestione.

Come si pratica

Se volete imparare a fare i massaggi ayurvedici vi consiglio allora di rivolgervi a una scuola accreditata. Se invece siete qui per capire come funziona una seduta e cosa dovete aspettarvi, continuate la lettura. Il massaggio ayurvedico così come tradizione vuole viene effettuato in una stanza molto rilassante e con un’illuminazione tenue. Voi dovete mettervi sopra un tavolo di legno e scavato all’interno di 30 centimetri e diviso, una parte è per la testa e una è per il collo. Prima di iniziare il massaggio, il terapista fa alcune domande al cliente per capire quali sono le sue condizioni fisiche. Durante tutto il massaggio vengono utilizzati degli oli dalle rinomate proprietà nutritive, scelti chiaramente in base alle vostre esigenze.

Controindicazioni

Esistono alcune circostanze in cui è bene evitare di sottoporsi al massaggio ayurvedico, per esempio se soffrite di problemi al cuore, flebiti, ipertensione ma anche infiammazioni, infezioni e dolori acuti.

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Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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