Arte Terapia: cos’è e quali sono i benefici per chi la pratica

Non è semplice affrontare il tema dell’arte terapia. Questa forma di terapia espressiva nata intorno al 1940, oggi è considerata, meritatamente, un importante strumento per lo sviluppo cognitivo e quello affettivo. Chi si rivolge all’arte terapia per ottenere i propri personali benefici non deve essere un artista. Non deve nemmeno aspirare a farlo. Stiamo parlando infatti di qualcosa che va ben oltre i talenti. Attraverso questa terapia espressiva la persona può elaborare il proprio passato e il proprio presente, esternandolo allo stesso tempo grazie al processo creativo.

Sicuramente per comprendere davvero l’arte terapia occorre prima di tutto sperimentarla, immergersi in questo mondo fatto di creazioni. Oggi nel nostro piccolo, cerchiamo di offrirvi una visione di cosa è questa terapia e di quali immensi benefici può apportare per la persona che la pratica.

Storia dell’arte terapia

Ufficialmente è nata intorno al 1940 ma l’arte come terapia e come mezzo di espressione esiste da sempre. Pensate che solo pochi anni fa alcuni ricercatori hanno scoperto in Sud Africa una grotta rivolta verso l’oceano indiano e al suo interno tanti, tantissimi cimeli di 100.000 anni fa che mostrano come un artista dei tempi si dilettava con i pigmenti per dare vita alle sue opere d’arte. Una bella scoperta considerando che le tracce più antiche fino a quel momento risalivano a 60 mila anni fa.

Anche senza conoscere approfonditamente l’arte, molti di voi senza dubbio ricorderanno almeno vagamente i famosi dipinti sumeri e i geroglifici egiziani. Sono molto più recenti degli oggetti per dipingere trovati in Sud Africa ma probabilmente li sentiamo più vicini a noi.

L’uomo ha sempre amato l’arte. Come dicevo non occorre essere un artista per fare arte ma il semplice desiderio, per molti difficile da mettere in pratica, di comunicare senza l’uso delle parole. E’ una forma di espressione che consente di tirar fuori le immagini della mente.

In occidente è diventata piuttosto famosa nel XIX secolo quando i direttori degli ospedali psichiatrici hanno deciso di usarla per permettere ai malati di tirar fuori le immagini dalla mente. Tuttavia già nel 1942 era una pratica proposta ai malati di tubercolosi. Si riunivano in gruppo per sperimentare questa arte terapeutica. Un maestro d’arte scoprì che queste persone che a causa della loro malattia vivevano forti stati depressivi, trovavano piacere nell’arte e riuscivano a esprimersi bene attraverso essa. Fu poi il maestro Adrian Hill a dargli il nome di arteterapia.

Quali sono i mezzi dell’arte terapia?

O meglio, quali sono le tecniche creative che possono essere utilizzate nell’arte terapia. C’è il disegno, il dipinto, la scultura, il movimento e la musica. Un laboratorio di arteterapia è un posto dove il bambino, l’adolescente e l’adulto deve potersi esprimere liberamente, usando il linguaggio che lo aiuta a tirar fuori pensieri ed emozioni.

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Lo scopo di questi laboratori è quello di aiutare a diventare più consapevole, del presente quanto della propria identità. Qui non vengono formati piccoli o grandi artisti, non ci sono opere da sfoggiare. Stiamo parlando di una terapia che permette alla persona di intraprendere un lungo ma meraviglioso percorso alla scoperta di se. Nell’arteterapia tutti i sensi vengono usati e permette perciò di vivere esperienze uniche nel loro genere.

A cosa serve quindi l’arteterapia?

E’ un’attività terapeutica che sollecita il corpo, le emozioni e la mente. Favorisce un vero e proprio processo di guarigione e di equilibrio tra l’emisfero destro e sinistro. Praticando arteterapia mettete ordine tra i pensieri, tra gli avvenimenti della vostra vita. Tirate fuori tanto i pensieri belli quanto i pensieri brutti e vi accorgerete come questa forma di arte terapeutica può portarvi molto indietro nel tempo, anche nella vostra infanzia. Vi aiuta a percorrere le tappe della vostra vita e spesso scogliere quei nodi che fino a oggi vi hanno condizionato.

Noterete come spuntano fuori ricordi rimossi, immagini che non sapete se sono realtà o fantasia. Con l’arteterapia potete abbattere le vostre barriere interiori in pratica. Porta a galla e rimuove allo stesso tempo. Dovete tenere in considerazione che ogni persona è diversa, ha un proprio vissuto. L’arte terapia non ha lo scopo di portare tutti nello stesso identico punto e non vuole nemmeno dare l’illusoria certezza che esiste un programma prestabilito e dei gesti già percorsi da altri che aiutino a uscire da una situazione o comunque ottenere benefici a livello espressivo.

Chi è l’arteterapeuta?

Ho parlato tanto di arte terapia ma non ho ancora affrontato la questione dell’arteterapeuta. L’errore commesso da molte persone è quello di pensare che l’arte terapia può essere praticata in casa completamente da soli. Certo, è pur sempre libertà di espressione e perciò benefica, tuttavia l’arteterapeuta è colui che riesce a “leggere” l’arte fatta dal paziente. Nell’arte terapia infatti non si disegna e non si crea soltanto. Ci sono obiettivi da raggiungere, interventi da mettere in pratica.

L’arte terapeuta è perciò la figura professionale di riferimento. Organizza lo spazio, prepara il materiale, segue un metodo con i suoi pazienti. Le persone si affidano a lui e per questo deve dimostrarsi calmo e pacifico.

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Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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