Tantra di coppia: 3 esercizi da provare

di Ilaria Cusano

3 esercizi di Tantra “sopra le righe” da provare in coppia

Solo in coppia, sì. Il che non vuol dire in una coppia canonica – lo so che sono in via d’estinzione, quindi va bene anche se…

  • Siete una coppia, ma uno dei due si ostina a dire che non è così, come alle elementari 😀
  • Siete una coppia, ma stenti a crederlo, visto che non fate del sesso (soddisfacente) dal tempo delle mele – e tu stai diventando un divoratore accanito di serie tv! Nel migliore dei casi…!
  • Siete quelli del tira e molla, del “Siamo amici”, del “Ci piace solo quando siamo in tre, quando è una tragedia o quando siamo lontani mille miglia”.

Benissimo: tutte opportunità perfette per fare esperienza di questi 3 strani esercizi di Tantra per coppie!

Ora te li descriverò e ti spiegherò anche perché si tratta di cose fondamentali da imparare a fare, se nel Tantra vuoi viaggiare 🙂

Esercizio di Tantra per ricaricare i reni

Una botta di vita, per la salute! Ma per qualcuno potrebbe rappresentare la morte – ahahah 😀

Si tratta di prendersi un’ora di tempo per toccarsi, stando ben attenti a non venire.
Lo si può fare in modo reciproco – cioè tutti e due contemporaneamente, l’uno per l’altra/o – oppure uno alla volta, in momenti diversi.
E lo si può fare come e dove lo si preferisce, ovviamente.

L’importante è che si raggiunga il livello di eccitazione più elevato possibile, in base a quello che si è in grado di contenere – che è diverso da trattenere.
Se devo trattenere mi sto facendo del male, mi sto stressando – fisicamente, mentalmente e spiritualmente. Se posso contenere, invece, mi ricarico e molto in profondità. Il che fa benissimo ai reni, tra le altre cose!

Perché è fondamentale imparare a farlo?

  • Per conoscere intimamente la qualità della nostra energia sessuale.
  • Per diventare padroni della nostra potenza originaria.
  • Per dimostrare chiaramente a noi stesse/i e al/alla partner che siamo noi a governare il nostro piacere.

Tutto ciò ha ripercussioni stratosferiche sulla vita di coppia 😉

Esercizio di Tantra per ravvivare il desiderio

L’etimologia della parola desiderio la dice lunga sulla sua natura: il desiderio viene dalle stelle – de-sidera.

Non viene da dentro di noi; è una forza che ci trascende, ci rapisce, talvolta ci obbliga a fare delle cose che con la testa non vorremmo assolutamente.
Per questo per desiderio usciamo dalle nostre zone di comfort, superiamo noi stesse/i e vinciamo il nostro stupido orgoglio: perché interviene un’energia celeste che ci fa da stella cometa, guidandoci proprio laddove, per qualche misteriosa ragione, dobbiamo andare.

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Questo è il motivo per cui dobbiamo assolutamente imparare a prendere le distanze dal partner; per far sì che si crei quel vuoto necessario a:

  1. Scoprire se il desiderio c’è (ancora), oppure no – perché ripeto: non è una dinamica che si controlla; o c’è o non c’è, possiamo solo prenderne atto e agire di conseguenza.
  2. Quanto forte è e fin dove abbiamo il coraggio di spingerci per celebrarlo.
  3. In che direzione sta cercando di portarci, come persone e come coppia: ogni evoluzione parte sempre da uno o più desideri, ma bisogna saperli ascoltare e seguire perché il potenziale si trasformi in reale.

Come prendere le distanze?

Ci sono mille modi:

  • Ritagliarci del tempo per stare per conto nostro e/o con gli amici.
  • Sparire per un po’, magari all’improvviso – perché no?
  • Spegnere il telefono o smetterla di rispondergli sempre – mica muore, sai? 😉
  • Fare qualcosa di trasgressivo che hai sempre desiderato fare e che non hai mai fatto solo perché sai che lui disapproverebbe.
  • Non dirglielo affatto – non deve sapere tutto di te, non siamo in galera!
  • Ci sono anche delle pratiche vere e proprie per riprenderti tutta la tua energia che hai messo a disposizione dell’altro; qui ho abbastanza spazio per descrivertene una – paragrafo seguente.
  • Sappi che ce ne sono diverse, comunque.

Esercizio di Tantra per salvaguardare l’amor proprio…

… che non è orgoglio, ma dignità.

C’è un confine ben preciso che separa il primo dalla seconda, e ognuno di noi sente quando è lì che si trova.

E’ un esercizio in parte cinestesico e in parte di visualizzazione.
Ti consiglio di farlo quando senti chiaramente che lo spazio energetico che si sta creando con l’altro non è più piacevole, stimolante, generativo di fiori, stelline e colori; ma più che altro contratto, oscuro, generativo di melma, veleno e mostri.

A quel punto, anche se ami il tuo partner come te stessa, devi chiudere, tagliare, comunicare energeticamente

In questa roba qui ci stai da solo, mio caro. Io mi tiro fuori subito; buona fortuna!

Funziona così.

A livello corporeo, tiri leggermente in dentro l’ombelico, portandolo con dolcezza e sensibilità verso la colonna vertebrale. E lo tieni lì per un po’ – anche per un intero periodo, se serve.
Non lo rilassi, non lo espandi, non lo metti a disposizione per una condivisione: lo contieni, lo porti verso dentro e leggermente verso su, e ti esercizi a tenerlo così.

Sentirai anche un piacevole ampliamento dello spazio tra le vertebre e i muscoli della zona lombare 😉
A livello di visualizzazione, invece, si tratta di “portare tutto dentro casa e barricarsi, prima che arrivi l’alluvione” – è un esercizio che protegge tantissimo ogni volta che fiuti un qualche tipo di violenza in arrivo o già in atto.
Immagina che i tuoi genitali siano un’aspirapolvere e falli lavorare così: aspiri tutta la tua energia collegata all’altro, la aspiri e la riporti dentro al tuo corpo. Ricorda: sei tu il boss della tua energia, l’unico/a. Potranno volerci secondi, minuti o anche ore o giorni, ma prima inizi prima metti in salvo te stessa e la relazione. E, come sai benissimo, se son rose fioriranno 🙂

Ilaria Cusano
www.ilariacusano.it
Pagina FB: Mercante d’Estasi

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Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.
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